7giu

Intervista a Lodovica Comello, la star italiana di Violetta!

Primo programma Disney Channel a essere prodotto in America Latina, Violetta ha debuttato in Italia lo scorso 14 maggio con un successo strepitoso. Fresca e colorata, la serie segue le avventure di una ragazzina di nome Violetta che frequenta un’accademia di spettacolo. Francesca è una delle sue migliori amiche. L’attrice che l’interpreta si chiama Lodovico Comello. Noi l’abbiamo incontrata!

È una ragazza semplice che indossa un vestito a fiorellini, ha un modo di fare sicuro, a tratti impostato, ma sempre sincero e appassionato. E quando parla, la ragazza (che è italianissima, di Udine!) ha un persistente accento spagnolo. In effetti, dopo 10 mesi di set a Buenos Aires…

 

Ci puoi raccontare chi è Violetta?
L’attrice che interpreta Violetta si chiama Martina Stoessel: lei è la più giovane del gruppo, ha solo 15 anni. È una ragazza fantastica ma i primi giorni che ci siamo incontrati sembrava timida, se ne stava come nascosta e non parlava molto. Aveva un aspetto così fragile che mio sono chiesta come avrebbe mai fatto a essere la protagonista di un programma così impegnativo. Probabilmente, all’inizio si sentiva un po’ in soggezione, ma poi piano pian si è aperta e abbiamo potuto apprezzare il suo carattere: è una persona molto carina e talentuosa.

 

Quello di Violetta è un team internazionale fatto di giovani attori da tutto il mondo. Com’è stato lavorare in questo contesto?
Bellissimo. E poi tra le ragazze del gruppo è nata un’amicizia molto forte, uscivamo spesso tutte insieme. Anche se venivamo da nazioni diverse ci siamo integrati tutti perfettamente. Poi era la prima volta che vivevo da sola: ognuno di noi attori aveva il suo appartamento all’interno di un residence e spesso ci trovavamo a cenare tutti insieme. Io cucinavo la pasta, la spagnola le tortillas, il messicano abbondava sempre col piccante… Io ha creato un legame speciale con Alba Rico, la ragazza spagnola che interpreta il ruolo di Naty. Ci siamo aiutate tantissimo specialmente all’inizio che eravamo spaesate, lontane della famiglia e la sera i pianti abbondavano… Insomma ci siamo fatte coraggio a vicenda ed è nata una bellissima amicizia. Ci sentiamo tutt’ora e spero che venga presto a trovarmi in Italia. In generale, è stata un’esperienza forte anche a livello personale, oltre che professionale.

 

Qual è il segreto del successo di Violetta?
È un programma molto fresco, universale dove ci si può identificare coi diversi personaggi. Uno dei punti di forza è poi l’aspetto musicale: le canzoni e le coreografie ti restano davvero impresse.

 

Era la prima volta che recitavi in una serie televisiva?
Sì. Primo avevo recitato solo dal vivo, a teatro, nei musical come in quello su Il mondo di Patty. Infatti quando sono arrivata sul set e ho visto la telecamera non sapevo bene cosa fare. Comunque ho imparato in fretta e poi abbiamo fatto ben un mese di prove in cui ogni giorno facevamo 3 ore di lezioni di danza, 3 ore di canto, 3 ore di recitazione. Arrivavo a casa la sera che non riuscivo ad alzare un dito, ero stravolta… poi ho preso il ritmo.

Com’è stato vivere a Buenos Aires?
Mi sono innamorata della città, è affascinate, nuovissima e vecchissima allo stesso tempo, con tanti quartieri diversi. Con gli altri ragazzi stranieri facevamo i turisti nel week-end.

 

In Violetta reciti in uno spagnolo perfetto e ora ti è rimasto perfino l’accento argentino…
Ho dovuto imparare in frettissima, ho iniziato a studiare spagnolo solo un mese prima di iniziare le riprese. Poi vivendo a Buenos Aires e sentendo la lingua 24 ore su 24 nel giro di due mesi parlavo sciolta. Pensare che quando ho fatto il provino sapevo solo dire “Hola”…

 

Quanto assomigli a Francesca, il personaggio che interpreti?
All’inizio è stato abbastanza difficile capirla. Ma poi l’ho scoperta e mi è piaciuta: è una ragazza timida, romantica ma che tira fuori il carattere se ce n’è bisogno. Come lei anch’io sono determinata e ho passione. Però sono meno sdolcinata.

 

Come è nata la tua passione per lo spettacolo e per questo lavoro?
È tutto nato da una canzone. Mio papà è sempre stato un grande fan dei Pink Floyd e di Bruce Springsteen: fin da piccola mi ha sempre fatto ascoltare la loro musica. Un giorno mi ricordo che ero in macchina, ero piccola ed ero sul sedile dietro ed è iniziata una canzone dei Pink Floyd “Lost for words”. È una canzone bellissima con delle chitarre fantastiche e io ho detto a mio padre: “Papà voglio iniziare a suonare la chitarra, un giorno voglio suonare come i Pink Flyod!”. Così ho iniziato a prendere lezioni e poi non ho più lasciato la musica: corsi di chitarra classica, elettrica, solfeggio, teoria musicale, canto… Finito il liceo scientifico, sono venuta a Milano a studiare al Mas e lì ho fatto il provino per Violetta.

 

Chi è la tua cantante preferita?
La mia musa ispiratrice, la cantante che più ammiro e con cui sogno un giorno di poter cantare è Elisa. L’idolo di famiglia è Bruce Springsteen e poi ultimamente ho scoperto Jessie J che ha una voce incredibile.

 

Che progetti hai per il futuro?
Il mio obiettivo è cantare. Non escludo che in un futuro possa nascere un progetto mio da cantante…

 

Qual è la prima cosa che hai fatto quando sei tornata in Italia dopo 10 mesi a Buenos Aires?
Ho mangiato prosciutto e melone. È la mia passione, poi io vengo da San Daniele, la patria del prosciutto!